L’arte di annacarsi Roberto Alaimo

Annacare/annacarsi come avviene spesso nei dialetti, è un verbo ricco di sfumature intraducibili. Quel che più si avvicina è cullare/cullarsi, ma non è proprio la stessa cosa. L’arte di annacarsi prevede il massimo del movimento col minimo spostamento. E’ questo il metodo scelto da Roberto Alajmo per viaggiare nella sua terra e in quella ritrosia mista a impudicizia tipica dei suoi abitanti. Ogni viaggio in Sicilia diventa una specie di danza immobile attorno alla geografia e alla filosofia, alla storia, al folklore e alla gastronomia, scoprendo che fra le diverse discipline esistono continue contraddizioni e rimandi. Pur restando immobile, l’Isola si muove. Ma è tutta la Sicilia a essere, oltre che se stessa, anche il contrario di sé, capace di amori smisurati, che si esprimono nella fisicità degli incontri: è il tatto a prevalere fra i cinque sensi. Come l’Isola, Alajmo procede a zig-zag in un itinerario non lineare, senza vincoli di percorso né di tempo, da un capo all’altro, sulla base di pure suggestioni, guidato dalla bellezza, accompagnato da un lucido pessimismo. Come un atto d’amore che non si nasconde nessuna vergogna dell’oggetto amato: capita di innamorarsi di una canaglia. E anche se lo sai, che puoi farci?..


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